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 Foglianise panorama

Nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro, cuore verde della Campania, a circa metà strada dalle coste del Tirreno e dell’Adriatico ed a pochi minuti da capoluogo Benevento, incontriamo Foglianise. Il paese, di origine romana, è immerso nel verde di vigneti e uliveti nella fascia collinare dei monti del Taburno.

L’abitato si presenta diviso in una parte moderna che si sviluppa nell’area pianeggiante del Prato, e nel nucleo degli antichi casali che coronano le ripide pendici del monte Caruso. La località a 350 metri sul livello del mare, gode di un clima mite ed offre un gradevole paesaggio di particolare effetto per il continuo variare delle vedute.

Da piazza Santa Maria di Costantinopoli, dove ha sede anche il Municipio, si può ammirare il carattere scenografico dell’imponente monte Caruso che sovrasta un arcaico impianto di ulivi secolari seguiti più a valle dai caseggiati denominati Barassano e Palazzo e nel versante occidentale dai nuclei abitati del Leschito che diede i natali a Mons. Francesco Pedicini, Arcivescovo di Bari, e del casale Posto.

Il monte Caruso alto circa 600 metri è quasi privo di vegetazione e a mezza costa si può ammirare l’eremo dedicato a S. Michele Arcangelo, opera di probabile fondazione longobarda, edificato all’ingresso di una grotta naturale.

Il complesso monumentale incastonato tra le pareti rocciose del monte come un nido di rondine è stato di recente restaurato e riportato al suo antico splendore.

L’abitato antico di Foglianise si estende ancora più a valle in corrispondenza di sorgenti d’acqua e superata piazza S. Maria di Costantinopoli, tra ombrosi filari di platani si giunge alla fontana detta dei santi dove si trovano la chiesa del SS: Corpo di Cristo e Sant'Anna e la parrocchiale San Ciriaco.

Il percorso prosegue per i casali di Oliveto, Foglianise (che da il nome a tutto il paese). La breve spianata davanti alla cappella di San Nicola è il luogo dove avvenivano un tempo le riunioni pubbliche. Oltrepassata la piazzetta, si osserva il casale Mauri che precede l’agglomerato dei Cautani, dove si trova la Cappella di S. Rocco, amato Patrono di Foglianise al quale è dedicata la tradizionale Festa del grano.

Ai confini del territorio comunale si trova l’altrettanto antico casale Sirignano, frazione di Foglianise dove nacque Basilio Giannelli, giureconsulto in Napoli nel ‘600 che cantò nelle sue poesie le bellezze della sua terra.

Nel versante orientale altri gruppi di caseggiati formano le frazioni di Utile, con il bel monumento a San Pio da Pietrelcina e Giovanni Viglione dove si trovano ruderi di un serbatoio idrico di epoca romana e la deliziosa cappella campestre di Maria SS. Di Montevergine alla quale è dedicata una gioiosa festa l’8 di settembre.

Più a valle su di un pittoresco colle ombreggiato da grossi pini si distinguono i caseggiati della Palmenta da cui si osserva il corso del fiume Calore e del torrente Jenga che si incunea tra le colline.

 

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